Asia Argento come appreso dalle notizie degli ultimi giorni ha deciso di togliere legalmente la patria potestà a Morgan, padre della figlia Anna Lou di soli anni 8.
Questo a seguito dello scandalo sul crack che ha coinvolto Morgan e ne ha provocato l’esclusione da Sanremo.
Asia ha recriminato il fatto che lui non abbia chiamato la bambina per spiegarle quanto successo e ha aggiunto in tribunale durante la prima udienza il 9 aprile:
«È inadeguato, inidoneo al ruolo di genitore »
Non è la prima volta che il tribunale interviene per sanare la questione della figlia.
Parla lei che in passato l’ha mollata dal padre per seguire i suoi progetti professionali negli stati uniti per poi cambiare di nuovo idea e portarla con sè tanto che il tribunale dovette intervenire stabilendo che la piccola dal 2007 dovesse vivere in una dimensione stabile a roma con la nonna materna.
Ma siccome ora è tutta apparentemente rinsavita accanto al suo maritino dalla faccia pulita e un po’ adddormentata allora il genitore se non è perfetto va spodestato…sinceramente mancano tutti gli elementi per poter valutare ma l’intervento mi pare quanto mai eccessivo e mortificante.
Morgan non era presente in aula a causa della convalescenza dopo l’intervento alle corde vocali ma ha fatto sapere con fermezza:
«Anna Lou è tutta la mia vita, Asia non può togliermela. Se non sono riuscito a vederla in queste settimane è perché la madre non me lo ha permesso. Non me lo aspettavo, ma mi batterò, farò il possibile per non perdere mia figlia».
«Morgan non si droga, non è tossicodipendente e ha smentito subito quella famosa intervista. Le richieste di Asia Argento sono eccessive e immotivate. Non ci sono i presupposti per arrivare a tanto», dice ora Giampaolo Cicconi, uno degli avvocati di Morgan.
Interverranno in aula a testimoniare a favore del cantante e della sua affezione verso la figlia:
Simona ventura, Mara Maionchi e Maddalena Corvaglia.